Briciole - Amici Senza Confini Onlus

Vai ai contenuti

Menu principale:

Briciole

Progetti


Briciole


Progetto per il sostegno specifico a famiglie e singoli in situazioni di
difficoltà economica e sociale

Roma - VII Municipio (ex IX)




La città di Roma vive in una situazione socio-economica estremamente difficile a causa di diversi fattori che, individuati ed affrontati singolarmente, potrebbero essere in parte arginati, ma sommati tra loro, diventano ingestibili e incontrollabili e portano ad un sempre maggiore impoverimento della popolazione cittadina a tutti i livelli, da quello culturale e sociale a quello economico.

I fattori che determinano l’aggravarsi di tale situazione sono:

  • perdita del lavoro e difficoltà a ricollocarsi in particolare per le persone nella fascia di età tra i 35 ed i 50 anni;

  • carenza di fondi per il sostegno alle famiglie, ai diversamente abili, agli anziani e in genere alle persone in difficoltà;

  • immigrazione massiccia da altri paesi europei ed extraeuropei;

  • carenza di infrastrutture.



Un tempo il degrado sociale caratterizzava quasi esclusivamente i quartieri periferici, strutturati in modo da ospitare prevalentemente cittadini a basso reddito e/o comunque in situazioni di difficoltà ed emarginazione.
Inoltre l’incremento dell’edificazione di tipo popolare e la scarsa possibilità di comunicazione con le altre zone della città per la mancanza di infrastrutture, avevano contribuito a creare dei quartieri satellite, alimentando una situazione di emarginazione, difficoltà e pericolosità per gli abitanti.

Negli ultimi anni si è verificato l’uniformarsi di questa situazione di degrado socio-economico, tra le zone periferiche e quelle più a ridosso del centro storico (una di queste è proprio quella del IX Municipio), trasformando i quartieri centrali da medio-borghesi a più popolari che ha portato ad un grave abbassamento del livello economico degli abitanti, con conseguenti notevoli difficoltà sociali ed economiche.

Il IX Municipio, come gli altri della capitale, deve affrontare i problemi dei pesanti tagli presenti nel bilancio del Comune di Roma: circa venti milioni in meno per la spesa sociale e undici milioni in meno per i municipi, ai quali si aggiungono ulteriori tagli dovuti all’avvio del processo di realizzazione di Roma Capitale (che prevede un accorpamento di alcuni municipi con conseguente diminuzione del numero degli stessi da 19 a 15), che comporteranno il peggioramento, se non la soppressione, di servizi pubblici di grande rilevanza.
Questa situazione ha creato ulteriori gravi difficoltà economiche che vanno ad incidere sulle condizioni già sofferenti delle famiglie, degli anziani e di tutte quelle persone che vivono già di stenti, costringendo famiglie e singoli a contenere la spesa alimentare e a dover rinunciare sempre più frequentemente all’acquisto di beni di prima necessità quali per esempio alimenti e medicinali per soggetti con patologie cliniche.

Per poter far fronte alle esigenze delle famiglie e dei singoli, è necessario agire sul piano individuale, dando una risposta specifica ai loro bisogni ed evitando un’assistenza generalizzata che non può risolvere le singole problematiche.

Dati ISTAT dicono che le famiglie Italiane sono sempre più povere.
Nel 2010, il 18,2% delle persone residenti in Italia era, secondo la definizione Eurostat, a "rischio di povertà", il 6,9% si trovava in condizioni di "grave deprivazione materiale" e il 10,2% viveva in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro. L'indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale, che considera vulnerabile chi si trova in almeno una di queste tre condizioni, era pari al 24,5%.

È evidente che in una situazione di disagio economico, non potendo tagliare le spese essenziali quali costi di affitto, utenze e scuola, le famiglie, gli immigrati, i diversamente abili e gli anziani, si vedono costretti a risparmiare sulla spesa alimentare, sui medicinali e sull’assistenza, innescando pericolose situazioni di malnutrizione e aggravamento di malattie croniche dovute ad una dieta alimentare completamente errata e all’assenza di medicinali adeguati.

Allo scopo di recuperare il cibo delle GDO, della piccola distribuzione e della ristorazione organizzata e di ridistribuirlo a persone in difficoltà, sono nate negli ultimi anni molte associazioni che gestiscono questa attività. La più importante e più conosciuta è la Fondazione Banco Alimentare Onlus che opera sul territorio italiano in sinergia con l’Unione Europea.

Grazie a queste associazioni che recuperano e ridistribuiscono le derrate alimentari altrimenti smaltite come rifiuti, il problema della difficoltà delle famiglie e dei singoli di contenere la spesa alimentare, è stata in parte arginata. Questo, però, non risolve il grave problema del reperimento da parte delle famiglie e dei singoli, di prodotti alimentari e farmaceutici specifici per soggetti con patologie cliniche.

Conoscendo ed avendo approfondito questo genere di problematiche, Amici Senza Confini Onlus ha elaborato il presente Progetto di sostegno specifico alle famiglie ed ai singoli, il cui obiettivo è proprio quello di intervenire facendo un’analisi dei bisogni specifici dei soggetti interessati con la conseguente risoluzione delle problematiche individuali.

Allo scopo di risolvere queste problematiche specifiche, il progetto si pone l’obiettivo di:

  • creare dei programmi di intervento specifico per ogni famiglia o singolo;

  • sensibilizzare gli esercenti del territorio del IX Municipio, alle difficili e differenti situazioni delle famiglie e dei singoli, affinché possano contribuire a fornire in modo gratuito o ad un prezzo calmierato il prodotto specifico del quale gli utenti necessitano;

  • creare un legame tra l’esercente e l’utente per favorire il contatto umano e la sensibilizzazione delle persone alle problematiche sociali;

  • sensibilizzare gli utenti del progetto sulla necessità di una risoluzione della loro eventuale situazione sociale, economica, lavorativa.


In generale si vuole creare una rete solidale di quartiere, tra utenti ed esercenti, che possa far fronte alle le esigenze dei cittadini in difficoltà senza per questo gravare sugli esercenti stessi, sulle istituzioni e sulle associazioni, ma assicurando beni e servizi ai più deboli evitando il loro isolamento e al contrario favorendone l’integrazione e l’autonomia che gli possano garantire una condizione di equità e di responsabilità sociale.

L’obiettivo del Progetto è quello di incoraggiare, coadiuvare e sostenere gli utenti nella ricerca di una risoluzione delle proprie problematiche specifiche, evitando di alimentare situazioni di dipendenza dei soggetti deboli nei confronti di terze entità quali esercenti, associazioni ed istituzioni.

Gli utenti non sono necessariamente persone o nuclei familiari non inseriti nel tessuto sociale, ma persone che pur avendo un salario minimo o una pensione o un contributo statale, non sono in grado di provvedere a tutti i loro bisogni materiali, nello specifico medicinali, prodotti per l’infanzia, prodotti specifici per patologie cliniche quali per esempio le intolleranze alimentari.

Il nostro intervento darà loro la possibilità di alimentarsi e curarsi in modo corretto.

Il progetto è senza scadenza e si svolgerà sostanzialmente in due fasi:
1° Fase: è caratterizzata dall’individuazione di cinque soggetti, famiglie o singoli, che saranno i beneficiari del progetto, e delle loro esigenze specifiche. Individuazione degli esercenti che metteranno a disposizione degli utenti i prodotti specifici gratuiti o a prezzi calmierati.

2° Fase: è costituita dall’attuazione del progetto. Prevede quindi l’inizio del sostegno reale e materiale agli utenti.


Si evidenziano come indicatori di sostenibilità del progetto i seguenti punti:
A) le figure professionali che si occuperanno di seguire il Progetto saranno messe a disposizione dall’Associazione Amici Senza Confini Onlus e presteranno il loro contributo a titolo volontario e gratuito;
B) i mezzi strumentali saranno anch’essi messi a disposizione dell’Associazione che provvederà anche alle spese di gestione;
C) per quanto riguarda il sostegno specifico, verranno richiesti prodotti direttamente ad esercenti e produttori;
D) inoltre s’intende creare un fondo economico attraverso la richiesta di finanziamenti ad Enti privati e pubblici, che possa far fronte all’acquisto di prodotti specifici laddove non saranno reperibili presso gli esercenti coinvolti nel progetto.





SE SEI INTERESSATO A QUESTO PROGETTO E VUOI CONTRIBUIRE AL SUO SOSTEGNO, CHE TU SIA:

- privato cittadino;
- associazione;
- esercente;
- produttore,

PUOI RICHIEDERE INFORMAZIONI COMPILANDO IL FORM IN BASSO.

 


 


C.F.97558490583


 








 
BRICIOLE

 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu