Canabrava - Amici Senza Confini Onlus

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Canabrava


Favela di Canabrava - Città di  Salvador - Stato di Bahia - Brasile

(PROGETTO CHIUSO)

Dal 2014 saranno spostati i progetti di Adozione a Distanza da Salvador a San Paolo, dove abbiamo contatti dal 1998 con un'associazione (Nuovi Spazi al Servire ONG) che  opera attivamente e molto efficientemente in molte favelas e in un piccolo centro a 200 km da San Paolo portando avanti diverse tipologie di progetti. Il passaggio è dovuto al fatto che la favelas che stiamo aiutando attualmente a Salvador, è seguita dall'associazione Amici Missioni Indiane Onlus, che essendo un'associazione molto più grande della nostra, sta lavorando lì in modo massiccio e riesce a sostenere da sola il Centro Educativo, quindi preferiamo spostare le nostre piccole forze su chi ha maggiore necessità.

Il Centro che andremo a sostenere si chiama Vila Nova Curuça e sorge nella periferia nord-est della città di San Paolo, la maggiore città dell’America Latina e una delle maggiori del mondo per dimensione demografica, conta infatti circa 11 milioni di abitanti e di questi un'alta percentuale sono i poveri delle favelas. Come in tutte le favelas brasiliane, i pericoli sono molti e vanno dalla droga alla prostituzione, dalle violenze in casa a quelle in strada. La vita di una persona, che sia un uomo, una donna o un bambino, non vale nulla in una favela. Il Centro accoglie più di 200 minori, tra bambini e adolescenti, tutti provenienti da situazioni di forte vulnerabilità e rischio sociale.

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Canabrava è un quartiere dell'estrema periferia della città di Salvador, è ciò che in Brasile viene definito familiarmente una Favela.

Sorge sulla vecchia discarica della spazzatura di Salvador, questo perché i "catadores de lixo" (i selezionatori e raccoglitori di spazzatura) hanno cominciato a costruire le loro baracche intorno alla discarica per poter abitare vicino al luogo di "lavoro". Vedendo crescere in modo esponenziale il numero di baracche e di abitanti, le istituzioni hanno deciso di chiudere la discarica, ma le "case" fatte con i più disparati materiali hanno continuato a moltiplicarsi, dando origine alla Favela.

Ancora oggi, avvicinandosi alla zona, si sente uno sgradevole (è dire poco) odore di spazzatura, che non è mai stata rimossa, ma solamente interrata, con tutte le conseguenze igienico-sanitarie che si possono immaginare.

Salvador é una città piena di contrasti, possiede la maggior parte dei beni artistici ed architettonici del Paese e allo stesso tempo ha una grande quantità di popolazione esclusa dall'educazione, dalla cultura, dal lavoro e dalla crescita economica.
I problemi che si ravvisano all'interno di Canabrava, sono purtroppo comuni a tutte le Favelas e principalmente sono quelli legati alla violenza, alla droga, all'abbandono dei minori e alla disgregazione familiare, uniti ad un elevato indice di disoccupazione e di analfabetismo.

All'interno della Favela è attivo un Centro Educativo fondato da Padre Heitor Frisotti e gestito con serietà e determinazione da Dona Sofia Bonaventura a sua volta supportata dall'impegno e la dedizione di un gruppo di 15 mamme della Favela stessa.
Il Centro Educativo è fortemente voluto soprattutto dalle mamme che hanno sempre più necessità di strutture dove poter lasciare i figli al sicuro quando vanno a lavorare.

Attualmente il Centro raccoglie e segue bambini dai 3 ai 6 anni che frequentano la scuola materna e bambini dai 7 ai 13 anni che frequentano corsi di doposcuola, ricreativi e di alfabetizzazione. Scopo primario del nostro intervento è allontanare bambini e adolescenti da realtà tremendamente diffuse e note quali prostituzione, droga, violenza offrendo l'alternativa vitale di studiare.



 
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