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Cooperativa Saint Benoit

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Cooperativa Saint Benoit
Regione della Bouenza nel Congo-Brazzaville


Una descrizione della località.

Il distretto di Kingoué è a sud della Repubblica del Congo, nella Regione della Bouenza. Il Kingoué confina a nord con il distretto di Kindamba tramite il fiume Nduo, a sud con i distretti di Mouyondzi e Yamba, a Ovest con il distretto di Tsiaki e la regione della Lekoumou.

Questo spazio geografico si compone di 32 villaggi con 10.872 abitanti secondo il censimento del 2006. La popolazione appartiene a tre comunità o etnie: Teke, Bembe e Mikengue. È una popolazione povera che sopravvive grazie alla coltivazione di orti per il sostentamento famigliare, dell'allevamento di due o tre galline, della raccolta di erba e frutti della vegetazione circostante, della pesca e della caccia.

La situazione sociale di Kingoué è quasi disastrosa dall’infanzia alla terza età.
Gli anziani non sono abbandonati a loro stessi dalle famiglie, ma vivono la loro vecchiaia in situazioni di salute precaria, visto che non esiste una politica nazionale in merito all'assistenza sanitaria. I parenti, quindi, nonostante siano pieni di affetto verso i propri anziani, non possono fare altro che vederli soffrire, visto che le risorse economiche non sono mai sufficienti alle cure di cui hanno bisogno, nonostante spesso si tratti di malattie non gravi, dovute all'età e facilmente curabili in altre situazioni, ma cosa impossibile in un luogo dove non esistono presidi medici e dove il primo disponibile è anche a 200 km. di distanza da percorrere su strade sterrate e con mezzi di fortuna.

La maggioranza dei giovani non sono alfabetizzati perché lasciano presto la scuola (fin dalle elementari) per cercare lavoro lontano dai villaggi di nascita, o come nel caso dei bambini dagli 8 anni in sù,  per cercare cibo nella foresta circostante o nella savana. Così sono costretti a mettere da parte la prospettiva di un futuro migliore per la sopravvivenza quotidiana. Alcuni giovani interessati alla scuola e magari molto intelligenti arrivano al massimo alle scuole medie perché le famiglie sono nell’impossibilità economica di mandarli nei licei che si trovano solo nei grandi centri urbani e a costi troppo alti per i poveri contadini.
Così tanti giovani, alla precarietà di una vita nel villaggio, preferiscono fuggire nelle città, magari dopo aver messo incinta una ragazza del villaggio, così il giovane nella città si perderà tra furti e droga rischiando la vita, le giovani madri lasciate sole con il loro bambino nel villaggio lotteranno ogni giorno per la sopravvivenza.
Il risultato di tutte queste situazioni saranno dei giovani abbandonati a loro stessi prede di droga, prostituzione e di una vita sessuale precoce e non controllata causa del diffondersi di malattie come l'AIDS e anche di gravidanze indesiderate, bambini spesso malati e sempre senza padri, madri minorenni.

A livello sanitario invece mancano: il personale medico, il materiale sanitario, farmaci e qualsiasi tipologia di cure mediche perchè hanno costi troppo elevati per i poveri contadini i quali non vengono nemmeno visitati se non possono garantire il pagamento della prestazione da parte del medico. Nel centro ospedaliero di Kingoué, non solo non ci sono i medicinali e spesso nemmeno il medico, ma ci sono pochissimi letti senza nemmeno il materasso, così da rendere impossibile anche una brevissima degenza.  



La Cooperativa Saint Benoit.

La Cooperativa Saint Benoit, ha sede nel distretto di Kingoué, nella Repubblica del Congo. E' nata nel 2003 con 20 soci ed è stata riconosciuta dallo Stato Congolese e dalla Prefettura di Kingoué il 9 marzo 2004.
La Cooperativa è composta dagli abitanti del villagio di Kingoué ed è stata chiamata Saint Benoit dal nome della chiesa del villaggio, tutti i suoi componenti sono laici impegnati nel lavoro comune per il bene sociale.

La Cooperativa è nata dall'iniziativa di Don Lamberto Kionga, che ha voluto valorizzare la buona volontà e le idee della comunità messe in atto per lottare contro la povertà.
Dalla sua nascita fino ad oggi segue un certo numero di attività di auto-finanziamento per venire in aiuto ai soci ed ai bisognosi della località.

Dal 2003 al 2013 la Cooperativa è riuscita a:
- fare un grande orto comunitario dove vengono piantati ortaggi tre volte all'anno secondo il clima;
- mettere in funzione un mulino per macinare la manioca seca, riducendo la difficoltà dei contadini che nel passato erano costretti a mandare la loro manioca in città con grandi costi per la macinatura. Un solo mulino, però, non basta a servire tutti i 32 villaggi del distretto (questo progetto è stato finanziato dal PNUD: programma degli stati uniti per lo sviluppo) e al momento è fermo perchè il generatore acquistato per far funzionare il mulino è al momento guasto e non ci sono i soldi per ripararlo o acquistarlo nuovo;
- creare un allevamento di mucche che ad oggi sono sei e promettono una futura produzione soddisfacente;
- garantire per due anni consecutivi la scuola a 100 bambini orfani del distretto;
- costruire la cappella della chiesa cattolica del villaggio, alla quale manca solo il tetto;
- sostenere gli studi di un giovane del villaggio che fra poco entrerà in Seminario.

Cosa vorremmo fare per aiutare ancora di più la nostra zona:
- aumentare il numero di mucche allevate;
- dare inizio ad un allevamento di capre per la riproduzione così da poterne distribuire coppie alle famiglie più povere per la loro personale sussistenza;
- dare inizio ad un allevamento di maiali per la vendita e per la loro riproduzione così da poterne distribuire alle famiglie più povere per il loro personale sostentamento;
- progetto per la realizzazione di un presidio sanitario nella zona, dotato di un'ambulanza che permetta di portare i casi gravi in città, così da ridurre il tasso di mortalità dovuto alle difficoltà di trasporto;
- progetto per migliorare la produzione e lo sviluppo agricolo per ridurre il tasso di difficoltà alimentare, che consiste nel creare un'attività agricola motorizzata e meccanizzata con grandi coltivazioni di interesse popolare.


Statuto della Cooperativa Saint Benoit


Sul posto il nostro caro amico Don Ghislain provvede a documetare l'evolversi delle varie situazioni e l'andamento dei progetti.


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