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Microcredito

Nel corso dei nostri primi quattro anni di attività (dal 2009 al 2013), abbiamo contribuito a portare avanti alcuni progetti delle comunità agricole dello Stato del Tocantins (Brasile), attraverso i quali è stato possibile offrire loro la possibilità concreta ed ancora oggi attiva di sviluppare il lavoro agricolo e l’allevamento del bestiame in modo professionale.

La chiave di volta dei progetti di microcredito sta nella possibilità concretamente offerta alle comunità rurali povere, che difficilmente riescono ad accedere a finanziamenti e agevolazioni governative, di sviluppare e gestire la loro economia in casa propria, evitando l'esodo dalle campagne verso le periferie delle grandi città dove la realtà che li aspetta ha colori ancora più forti: emarginazione, prostituzione, droga.

Questi progetti incentivano, attraverso la forma di microfinanziamenti, l'unione di famiglie di piccoli produttori (creazioni di micro-cooperative locali) in grado di commercializzare i propri prodotti e di sviluppare agricoltura e allevamento per le proprie necessità, diventando così completamenti autonomi ed autosufficienti.

Da quest'anno (2013) vogliamo dare il nostro sostegno con progetti di microcredito alle comunità rurali della zona del Kingoué nel Congo-Brazzaville e più precisamente alla Cooperativa Saint Benoit, costituita da contadini ed allevatori del luogo che si sono uiniti proprio per cercare di creare tutti insieme delle risorse nella propria terra di origine evitando così la disgregazione dei villaggi rurali.

Le problematiche da affrontare sono molte, legate non solo alla povertà, ma anche al clima ed alle enormi distanze tra le città ed i piccoli centri rurali, che amplificano fenomeni quali l'isolamento, la dispersione scolastica, l'impossibilità ad accedere alle cure mediche.


Cooperativa Saint Benoit
Microfinanziamenti rivolti alle donne


La situazione delle donne del Kingoué è drammatica, purtroppo come accade in tutte le zone povere del mondo, le donne pagano in prima persona per tutte le problematiche sociali, ambientali, sanitarie e scolastiche.

Inutile dire che se una famiglia non ha soldi per far studiare un figlio maschio, non prenderà nemmeno in considerazione la possibilità di far studiare una figlia femmina.
Le bambine, quindi, possono solamente seguire le orme delle madri ed occuparsi della casa, degli anziani della famiglia e dei propri bambini. Spesso sono madri minorenni i cui mariti sono partiti per cercare fortuna (che non troveranno mai) nelle grandi città e che con le loro uniche forze devono cercare di trovare il sostentamento per loro e per i loro figli, ma questo nei villaggi è quasi impossibile, perchè l'unico modo per guadagnare qualche soldo è produrre qualcosa di artigianale o alimentare e andarlo a vendere nei mercati dei centri abitati più grandi. Questi luoghi, però, sono a centinaia di chilometri di distanza e non ci sono mezzi nè privati nè pubblici per raggiungerli.
Nel villaggio l'unica cosa che possono fare è coltivare un piccolo orto ed allevare una o due galline, tutto per uso personale. Questo però non basta nè all'alimentazione e quindi alla sopravvivenza, nè soprattutto favorisce una prospettiva di cambiamento, visto che i figli di queste donne non potendo nemmeno andare a scuola, non potranno fare altro che seguire le orme dei genitori.

Altra piaga che colpisce le donne è la totale mancanza di assistenza sanitaria, ciò significa che è estremamente facile morire di parto o per qualsiasi piccolo incidente domestico, incluse infezioni che sopraggiungono in seguito a ferite che possono procurarsi curando l'orto e gli animali.

Quello che si vorrebbe relizzare per aiutare la comunità femminile dei villaggi del Kingoué, sono delle piccole attività imprenditoriali o cooperative formate ciascuna da una a più donne dello stesso villaggio, per dare inizio a delle produzioni artigianali di utensili in ceramica per la casa e di prodotti alimentari lavorati come la manioca seca. Lo scopo è quello di creare un gruppo di lavoro in grado non solo di produrre e vendere prodotti, ma anche di aiutarsi nella vita quotidiana, infatti se la produzione è legata ad un solo soggetto, quando questo non è in grado di lavorare non avrà di che sostentarsi, invece un gruppo può produrre una maggiore quantità di merce e di qualità migliore, anche quando una delle forze lavoro sarà inattiva per qualunque motivo. Inoltre ogni elemento potrà mettere a disposizione le sue capacità dando un valore aggiunto al prodotto.
Altro punto fondamentale del progetto è che nel caso di gruppi di lavoro, i compiti potranno essere suddivisi svolgendo quelli più pesanti in modo alternato.

Si vuole inoltre provvedere all'acquisto di un mezzo di trasporto per agevolare il raggiungimento dei mercati cittadini.



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