Amici Senza Confini Onlus


Vai ai contenuti

Repubblica Democratica del Congo

Progetti



Borse di Studio REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO




Luogo:
Comune di Goma – Provincia di Kivu Nord – Repubblica Democratica del Congo.

Finanziamento:
progetto in espansione che intende essere il completamento alle Adozioni a Distanza, attraverso le quali attualmente sosteniamo bambini e ragazzi poveri pagando la retta scolastica, le spese mediche, il costo del trasporto degli alunni per arrivare alla scuola, materiale didattico.

Oggetto:
dare una possibilità concreta di studiare e quindi di poter progettare un futuro migliore, a bambini e ragazzi in condizioni di estrema povertà, che altrimenti sarebbero preda di droga, prostituzione e abusi di vario genere.

Termine Progetto:
senza scadenza.

Descrizione Progetto:
questo progetto vuole essere un completamento ai programmi già in corso che fanno capo alle Adozioni a Distanza.


Comune di Goma – Provincia di Kivu Nord – Repubblica Democratica del Congo


Goma è una città situata nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, sulla riva settentrionale del Lago Kivu a poca distanza dalla città ruandese di Gisenyl. È il capoluogo della provincia del Kivu Nord ed ha una popolazione di 249.962 abitanti (2004). La storia recente della città è stata dominata dalle vicende legate al genocidio del Ruanda del 1994 che a sua volta ha alimentato la prima e la seconda guerra del Congo, le conseguenze dei conflitti hanno tuttora effetto sulla città e sui suoi dintorni.

La situazione politica della Repubblica Democratica del Congo, è abbastanza conosciuta ma troppo spesso dimenticata e questo fa si che, nonostante gli aiuti umanitari internazionali e l’intervento dell’ONU, la situazione vada peggiorando. Purtroppo quella che si sta consumando nelle regioni dell'Est - con conseguenze umanitarie disastrose - non può più essere definita una "guerra civile”. La dimensione sempre più allargata del conflitto in corso nel Kivu è sottolineata dall'appello lanciato dalla rivista del non profit "Vita" e sottoscritto da politici bipartisan, direttori di testate, missionari, rappresentanti della società civile.

Nell’appello si evidenzia che “La crisi armata ha acquisito una dimensione panafricana; uno scenario che fa sembrare possibile una riedizione della seconda guerra congolese esplosa il 2 agosto del 1998" e come sia "scandaloso e inaccettabile restare in silenzio. Il disastro umanitario che si sta consumando in Congo ci riguarda. Il diritto ad esistere di quel popolo è una cosa che dipende anche dalla capacità di iniziativa politica e morale del nostro paese, della società civile e di chi sta al governo in Italia e in Europa".

Nella Repubblica Democratica del Congo, vastissimo Paese dalla immense risorse agricole e minerarie, si consuma nel silenzio una delle più gravi crisi umanitarie al mondo: dal 1998 ad oggi, 5 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda Guerra Mondiale.

La quasi totalità delle vittime sono civili, la metà delle quali bambini, che costituiscono oltre il 50% della popolazione congolese. Ma se negli anni molti sono morti a causa dei combattimenti, un numero ancora maggiore è deceduto per fame, malattie, mancanza d'acqua potabile e d'ogni tipo d'assistenza medica e sociale.

Nella capitale Kinshasa, dove 10 milioni di abitanti vivono in quartieri disastrati e privi anche dei servizi più elementari, si affolla una popolazione di migliaia di bambini di strada (shegué), orfani di guerra ed ex bambini soldato che aumenta di giorno in giorno. Ad essi si aggiungono anche i tantissimi bambini abbandonati o cacciati di casa da genitori che non sono più in grado di sfamarli o li accusano di stregoneria.

Tutto questo ci riconduce al dramma dei Bambini Soldato che affligge non solo la Repubblica Democratica del Congo, ma molti altri paesi come Afghanistan, Angola, Burundi, Colombia, Costa d'Avorio, Liberia, Uganda, Sierra Leone, Somalia, Sudan e Sri Lanka.

Un bambino soldato è una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare, a qualsiasi titolo, tra cui i combattenti, i cuochi, i facchini, i messaggeri e chiunque si accompagni a tali gruppi. La definizione comprende anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati.

L'UNICEF ha promosso la firma del Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell'infanzia relativo al coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, approvato nel 2000, che aumenta l'età minima per la partecipazione diretta agli scontri a fuoco dai 15 ai 18 anni (articolo 1) e vieta il servizio di leva o il reclutamento al di sotto dei 18 anni (articolo 2).

Questo però non è sufficiente: secondo il Rapporto Globale sui bambini soldato del 2008 sono più di 250.000 i minori che prendono parte ai combattimenti in 35 Paesi, utilizzati sia da parte degli eserciti governativi, sia da parte di gruppi armati di opposizione ai Governi; ben 120.000 solo nel continente africano. La maggioranza ha dai 15 ai 18 anni, ma molti hanno anche soltanto 10 anni e si registra una tendenza sempre più evidente verso un abbassamento dell’età.

Ai bambini soldato si aggiungono, poi, i bambini stregone. Li chiamano “enfants sorciers”, hanno dai due ai dodici anni, sono i piccoli dannati del Congo: accusati dai familiari di esercitare poteri occulti, sono costretti a subire umiliazioni, violenze, esorcismi. La loro colpa è quella di trovarsi vicini alle disgrazie di tutti i giorni, come per esempio un oggetto che i rompe in casa, una malattia di un familiare, furti interpretati come sparizioni inspiegabili, quanto basta per essere buttati sulla strada dalla famiglia stessa e vivere ogni giorno nel terrore.

Un incubo che affligge oltre trentamila minori nella sola capitale Kinshasa.

L’associazione internazionale cristiana ACAT (Action des Chrétiens pour l’Abolition de la Torture), che lotta contro la tortura e i maltrattamenti sui minori, denuncia: «Il dramma dei bambini accusati di stregoneria è sempre più diffuso in Africa. Oltre che nella Repubblica Democratica del Congo, il problema è presente, con forme e dimensioni differenti, in Benin, Nigeria, Liberia, Angola, Sud Africa e Camerun. In Congo il fenomeno degli “enfants sorciers” è esploso a causa della crisi socio-economica in cui versa la popolazione: il 90% dei congolesi è disoccupato, l’Aids ha già colpito un milione e mezzo di persone, la guerra ha procurato 10 milioni di orfani».

L’intento di Amici Senza Confini Onlus è quello di offrire la possibilità a bambini e ragazzi di essere sostenuti nello studio e nelle necessità quotidiane, questo fa si che la famiglia non abbia il peso di un figlio che “consuma e non produce”, evitando in questo modo che i bambini vengano abbandonati, venduti o reclutati dagli eserciti. Un bambino o ragazzo al quale viene data una prospettiva certa di un futuro dignitoso in cui realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni, sarà anche un individuo meno soggetto a corruzione di qualsiasi genere.

È ovvio che in situazioni di povertà estrema in cui non si riesce a mangiare nemmeno una volta al giorno, l’istinto di sopravvivenza fa accettare anche le situazioni di violenza più aberrante.

La nostra attività a Goma è seguita personalmente da un collaboratore del luogo, una persona altamente qualificata, laureata in psicopedagogia che ha vissuto in Italia per molti anni, ed ora ha deciso di tornare in Congo per condividere con il suo popolo l’esperienza umana e professionale acquisita nel nostro Paese.

Attualmente stiamo seguendo alcuni bambini che avevano dovuto interrompere la scuola dell’obbligo, ma che grazie al nostro intervento hanno potuto continuare a frequentare la scuola.









IL NOSTRO BLOG











C.F. 97558490583






Home Page | Chi siamo | Progetti | Sostienici | News ed Eventi | Info | Contatti | Normativa | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu
Il codice no-JAVAscript NON fornisce informazioni dettagliate sui visitatori, ma è l'unico contatore che funziona su Ebay, myspace, hi5,friendster...se non sei sicuro,prova il codice javascript,se non funziona prova poi con questo contatore per sito Incolla questo codice nel codice XHTML della tua pagina, nella posizione in cui vuoi visualizzare il counter. Il codice Asincrono, è la migliore soluzione per velocità di caricamento , il codice verrà caricato in un thread parallelo dal visitatore non rallentando minimamente il caricamento della pagina, è basato su standard HTML 4.0 , e se usato come contatore invisibile suggeriamo di posizionarlo all'inizio della pagina dopo il tag BODY.
Se il contatore è visibile, caricherà il logo all'interno del div id->"histats_counter" fornito anch'esso insieme al codice. Histats.com © 20